Prima e Dopo

Il trattamento dell'iperidrosi

Nella sezione Magazine del mio sito ho già affrontato l'argomento "iperidrosi", dandone la definizione, spiegandone le cause ed illustrando le possibilità di trattamento.

Nella maggior parte dei casi il trattemento di elezione è la tossina botulinica che, anche se non risolutivo, permette al paziente di liberarsi del fastidioso disagio causato dall'avere perennemente indumenti bagnati, con alone ascellare, o mani e piedi bagnati, interferendo gravemente con l’attività personale e sociale dell’individuo, sia lavorativa che ricreativa.  Raramente il problema della sudorazione eccesiva diventa cosi' grave da dover essere trattato in maniera più radicale, con un intervento chiamato "simpaticectomia" , ossia mediante l'asportazione chirurgica delle ghiandole sudoripare delle ascelle. Intervento risolutivo, ma invasivo, per questo consigliato nei casi più gravi e/o che non rispondono alle altre terapie. 

Le foto qui allegate mostrano il caso di un ragazzo di 35 anni con iperidrosi ascellare, che effettua nel mio studio il trattamento con tossina botulinica ogni 6 mesi. Nello specifico, disegno l'area da trattare, ossia segno i punti in cui dovrà essere iniettata la tossina botulica che, una volta diluita, verrà iniettata. 

La seduta dura circa 20 minuti, è praticamente indolore, pertanto non utilizzo anestetici. Generalmente non vi è comparsa di edema e/o eritema, e il paziente può tornare immediatamente alla sua vita quotidiana. L'effetto inizia ad essere visibile già dopo 48 ore e permane per circa sei mesi. Preferisco effettuare comunque una visita di controllo dopo 15 giorni, nella quale, se necessario procederò ad effettuare ritocchi nelle aree interessate. 

 

Il trattamento dell'iperidrosi