Prima e Dopo

Una sfida quotidiana: le pazienti scettiche

Non è sempre facile entrare in empatia con i pazienti. Dopo anni di esperienza oggi posso dire con assoluta certezza che le maggiori difficoltà le incontro con donne che hanno superato i 50 anni e che si approcciano per la prima volta alla medicina estetica.

Rispetto alle pazienti più giovani e più informate, che sanno ciò che vogliono e che non hanno paura del cambiamento, nelle over 50 spesso incontro lo scoglio dello scetticismo. Sono donne che desiderano migliorarsi ma che non si sono mai affacciate, seppur incuriosite, al mondo della medicina estetica. Tutt' al più hanno letto qualche articolo sul giornale mentre erano dal parrucchiere o osservato soubrette in tv, trasformate in peggio da qualche medico con la “mano pesante”.

Sono scettiche nei confronti della figura del medico estetico, sono scettiche nei confronti della medicina estetica, vista spesso come una branca economicamente accessibile a pochi eletti e spesso responsabile di trasformazioni eccessive. Queste donne desiderano migliorare il loro aspetto ma nello stesso tempo temono un risultato non gradito. Desiderano iniezioni di acido ialuronico o di tossina botulinica ma temono che qualcuno (marito compreso) noti il cambiamento, che spesso paradossalmente è migliorativo, ma le giudichino.

Purtroppo gli esempi delle soubrette in tv, gonfie come palloni e trasformate dall'acido ialuronico, hanno fatto credere a molte che la medicina estetica non abbia vie di mezzo,quindi “o fai pace con le tue rughe o se scegli la medicina estetica diventi irriconoscibile!” Bhè questo non è del tutto falso...la differenza la fa professionista a cui ci si affida.

Parlando della mia esperienza posso dire che l'approccio che mi ha sempre ripagata è stato quello di “presentare” alla paziente la medicina estetica, attraverso trattamenti blandi ma efficaci, che migliorano subito l'aspetto, dimostrando loro che è possibile ringiovanire mantenendo l'armonia del viso, e continuare ad essere riconoscibili da parenti e amici.

Nelle foto vi mostro il caso di una paziente di 67 anni che per la prima volta si è rivolta a me con il desiderio di migliorare le rughe del viso ma temendo il risultato. Le ho consigliato di iniziare da 3 sedute, a cadenza mensile, di biorivitalizzazione, a base di acido ialuronico, per idratare in profondità, senza dare volume e senza modificare i suoi tratti somatici. Dopo soli 20 giorni dalla prima seduta è già visibile un ottimo risultato. Conquistata la sua fiducia, la paziente incredula ma soddisfatta ha scelto di continuare il trattamento, dopo il quale sceglieremo un protocollo diverso per mantenere i risultati.

Ricordatevi sempre che il professionista a cui vi affidate è quello che fa la differenza.

Una sfida quotidiana: le pazienti scettiche
Una sfida quotidiana: le pazienti scettiche